HomeArticoliInsuperlabel 2026: David Arona vince la quinta edizione dedicata al Vermouth di...

Insuperlabel 2026: David Arona vince la quinta edizione dedicata al Vermouth di Torino

Si è conclusa in Sicilia la quinta edizione del label design contest promosso da Auroflex. Advision si aggiudica il Print Award, Visualya il Partner Award. Una finale all’insegna della creatività, dell’innovazione e del dialogo tra design, territorio e sostenibilità.

È David Arona il vincitore di Insuperlabel 2026, la quinta edizione del label design contest ideato e promosso da Auroflex, quest’anno dedicata al Vermouth di Torino IGP. La premiazione si è svolta l’8 ottobre all’Hotel La Tonnara di Bonagia, in Sicilia, a conclusione di un percorso creativo che ha visto otto progetti finalisti reinterpretare la storia, i simboli e l’identità di uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione piemontese.

Al centro della sfida, la progettazione dell’etichetta destinata alla bottiglia istituzionale del Consorzio del Vermouth di Torino: un esercizio di creatività capace di mettere in relazione patrimonio culturale, linguaggi visivi contemporanei e possibilità espressive offerte dalle tecnologie di stampa.

Il progetto vincitore di David Arona rilegge l’immaginario torinese attraverso una sintesi originale di elementi identitari, ricerca grafica e lavorazioni materiche, dando forma a un’etichetta in cui tradizione e contemporaneità trovano un equilibrio espressivo.

Accanto al premio principale, Advision ha conquistato il Print Award, assegnato da Auroflex al progetto che ha rappresentato la sfida più interessante e complessa sotto il profilo della realizzazione tecnica. A Visualya è andato invece il Partner Award, riconoscimento dedicato alla valorizzazione dei materiali e delle tecnologie di stampa. Tre premi che restituiscono le diverse anime del concorso, dalla forza dell’idea progettuale alla sperimentazione tecnica, fino alla capacità di trasformare la materia in uno strumento di espressione.

La finale non è stata soltanto un momento di premiazione, ma anche un’occasione di confronto sul ruolo del design e sulla sua capacità di incidere nella società contemporanea. A offrire una prospettiva particolarmente significativa è stata Silvia Barbero, professoressa associata di Design, vicerettrice per la Comunicazione e la Promozione e direttrice del Sys – Systemic Design Lab del Politecnico di Torino, con un intervento dedicato al rapporto tra packaging, comunicazione visiva e sostenibilità. Una riflessione sul valore del progetto come strumento capace di andare oltre la dimensione estetica, rendere le informazioni più accessibili e favorire scelte consapevoli attraverso una comunicazione chiara e responsabile.

A condurre la cerimonia è stato Stefano Torregrossa, fondatore di O,nice! Studio, art director di PrintLovers e docente. L’evento ha riunito i rappresentanti del Consorzio del Vermouth di Torino, il team Auroflex e i partner tecnici HP Indigo, Fedrigoni Self-Adhesives, Luxoro, Zeller+Gmelin e Gruppo Saida, protagonisti di un percorso che ha permesso di trasformare le idee dei progettisti in etichette concretamente realizzate.

A selezionare il progetto vincitore, una giuria multidisciplinare composta da Giusi Mainardi, storica della vite e del vino e docente all’Università di Torino; Sergio Piergallini, Product & Packaging Designer e R&D Specialist in Auge Design; Gianfranco Marrone, semiologo e professore ordinario all’Università di Palermo; Alessio Cottino, visual designer, illustratore e docente di Multimedia Design; e Silvia Barbero, del Politecnico di Torino.

Con la sua quinta edizione, Insuperlabel consolida il proprio ruolo di luogo d’incontro tra creatività e industria, offrendo ai progettisti l’opportunità di confrontarsi con materiali, processi produttivi e competenze specialistiche. La collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino esprime pienamente questa visione: un dialogo tra cultura del prodotto, identità territoriale e innovazione, in cui il design diventa lo strumento per interpretare e dare nuova voce a un patrimonio di tradizioni.

“Riceviamo e pubblichiamo integralmente. La redazione specifica di non aver apportato modifiche al testo inviato, declinando ogni responsabilità riguardo alla veridicità, accuratezza e completezza delle informazioni ivi contenute, che restano di esclusiva proprietà e responsabilità dell’azienda mittente.”

RELATED ARTICLES

Most Popular

Recent Comments