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Il packaging come arte: Pozzoli investe nel proprio future

A due anni dal sessantesimo anniversario, l’azienda di Inzago ha definito un piano triennale fondato su tre pilastri – Risorse Umane, Tecnologia e IT – per continuare a fare ciò che sa fare meglio: anticipare il mercato.

Una presentation box che trasforma l’acquisto di un profumo in un piccolo rituale di apertura. Un astuccio che contiene una bottiglia di vino e rende omaggio al suo territorio ancor prima che venga stappata. Un’edizione da collezione che, per chi la riceve, vale quanto la musica che custodisce. Nel packaging secondario su misura, la differenza tra una scatola e un’esperienza si gioca su pochi millimetri di finitura, su una nobilitazione eseguita con vera maestria artigianale, su un termine di consegna rispettato senza sacrificare la qualità.

È dentro questo margine sottilissimo che Pozzoli SpA – con sede a Inzago e altri siti a Marano Vicentino, dove opera Pozzoli Couture, e a Parigi, con Pozzoli France – ha costruito la propria reputazione dal 1968 a oggi. Ed è proprio per difendere e ampliare quel margine che l’azienda ha deciso di impegnarsi in un piano triennale di investimenti in Risorse Umane, Tecnologia e Information Technology, in vista di una ricorrenza particolarmente simbolica: il sessantesimo anniversario dalla fondazione, nel 2028.

Il piano nasce da una lettura lucida di come sta cambiando il mercato in cui opera Pozzoli: luxury packaging, cosmetica, wine & spirits, fine food, entertainment. Settori ridisegnati dalle nuove aspettative dei clienti, dalle pressioni sulla supply chain, dall’accelerazione della digitalizzazione e da una crescente attenzione alla sostenibilità, tema sul quale il packaging high-end è ormai chiamato a dimostrare che eleganza e responsabilità ambientale possono convivere. Per Pozzoli, rispondere a questi cambiamenti significa farlo con lo stesso metodo che ha sempre definito l’azienda: determinazione, precisione e capacità di trasformare la complessità in opportunità.

Le persone prima delle macchine

Il primo pilastro riguarda le persone. Pozzoli punta a rafforzare il proprio capitale umano attraverso nuove assunzioni, formazione continua e percorsi di crescita, con l’obiettivo di attrarre talenti che condividano la cultura aziendale dell’innovazione e dell’eccellenza artigianale.

«La qualità che ci distingue nasce prima dalle mani e dalla mente delle persone, poi dalle macchine. Ecco perché il primo investimento che ha senso fare e sulle persone: senza le competenze giuste, anche il macchinario più avanzato rischia di essere sprecato», spiega Alfonso Cefaliello, Presidente e CEO.

Macchine e dati, un unico investimento

Il secondo e il terzo pilastro procedono in parallelo: da un lato, nuove macchine e impianti produttivi di ultima generazione per ampliare la capacità di lavorazione e ridurre i tempi di esecuzione senza rinunciare alla qualità; dall’altro, la modernizzazione dell’infrastruttura digitale, per rendere i processi più agili, integrati e guidati dai dati, sia nella gestione interna sia nelle relazioni con clienti e partner.

«Tecnologia e IT devono essere pensate insieme. Un nuovo impianto senza i dati necessari per governarlo non fa che produrre gli stessi vecchi errori, ma più velocemente. Vogliamo che a ogni investimento in macchinari corrisponda un investimento in informazione: sapere prima, decidere meglio, correggere in tempo», osserva Carlo Miranda, General Manager.

Modernità, mercato, metodo

Dietro i tre pilastri, tre parole guidano il piano: modernità, mercato, metodo. Aggiornare impianti, processi e competenze senza perdere il vantaggio competitivo della qualità artigianale; tradurre gli investimenti in risultati commerciali concreti, attraverso nuovi clienti, nuovi settori e una maggiore presenza internazionale; e, soprattutto, cambiare passo nel modo in cui l’azienda si confronta con il mercato: ascoltare più rapidamente, essere più propositiva, più solida nell’esecuzione.

«Il nostro settore non perdona chi aspetta che sia il cliente a spiegare in modo esplicito ciò di cui ha bisogno. Il modo migliore per soddisfare un’esigenza è anticiparla. Era ciò che diceva il nostro fondatore Aldo Pozzoli quando creò l’azienda nel 1968, ed è ancora il principio che ci guida oggi», prosegue Cefaliello.

2028: una fotografia, non una promessa

In questa prospettiva, il 2028 non è concepito come un traguardo da celebrare guardando indietro, ma come una tappa di un percorso già in corso.

«Non vogliamo arrivare al sessantesimo anniversario e scoprire che il mercato è cambiato mentre noi siamo rimasti fermi. Vogliamo arrivarci avendo già fatto il lavoro necessario: una struttura più moderna, processi più solidi, persone meglio preparate. A quel punto l’anniversario sarà la fotografia di un cambiamento già avvenuto, non la promessa di un cambiamento ancora da realizzare», afferma Miranda.

Dalla Grafica Pozzoli del 1968 al gruppo multibusiness di oggi, con business unit dedicate a Entertainment, Cosmetics & Perfumery, Wine & Spirits e Food, la storia dell’azienda racconta un’evoluzione costante senza perdita di identità. È lo stesso equilibrio che il piano di investimenti intende proteggere: crescere senza smarrire se stessi, digitalizzarsi senza smettere di essere artigiani.

«Investire nel futuro non e un’opzione: è la nostra responsabilità verso chi ha creduto in questo progetto e verso chi ci crederà domani», concludono la famiglia Pozzoli e il management. Una dichiarazione che suona meno come uno slogan e più come un impegno assunto verso clienti, partner e la stessa storia dell’azienda.

Pozzoli SpA in sintesi

Fondata nel 1968 da Aldo Pozzoli a Inzago, in provincia di Milano, Pozzoli SpA è oggi un punto di riferimento nel packaging high-end, con business unit dedicate a Entertainment, Cosmetics & Perfumery, Wine & Spirits e Food. Accanto alla sede di Inzago operano Pozzoli Couture, la società di Marano Vicentino specializzata nelle lavorazioni più complesse, e Pozzoli France, con sede a Parigi. L’azienda serve clienti internazionali con soluzioni di packaging speciali, su misura e brevettate, combinando qualità artigianale ed efficienza industriale in un modello unico sul mercato.

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