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GPS Bags: 50 anni di trasformazione della carta in esperienza di marca

Nel 2026 GPS Bags celebra il suo 50° anniversario. Dalle origini all’attuale ruolo di specialista industriale nelle shopping bag e nel packaging per il retail, l’azienda di Schio ha costruito la propria crescita su tecnologia, personalizzazione, ricerca e servizio.

Una shopping bag può sembrare un oggetto semplice, ma in realtà svolge più funzioni contemporaneamente. Protegge un acquisto, porta la marca nello spazio pubblico e prolunga l’esperienza retail molto dopo che il cliente ha lasciato il negozio. Da cinquant’anni GPS Bags sviluppa questo prodotto apparentemente elementare, trasformandolo nel cuore di un sistema industriale altamente sofisticato.

Fondata a Schio, in provincia di Vicenza, nel 1976 dall’attuale presidente Daniele Grotto, l’azienda produceva inizialmente sacchetti in polietilene. Negli anni Ottanta ha progressivamente spostato l’attenzione sulla carta, specializzandosi nelle shopping bag personalizzate e concentrando know-how e investimenti sul packaging per retail, fashion e luxury.

«Celebrare cinquant’anni di storia nella nostra nuova sede significa costruire su radici solide guardando con decisione al futuro. Abbiamo fatto investimenti importanti nella struttura manageriale e nelle tecnologie più avanzate al mondo per creare valore e identità distintive per i principali brand internazionali», afferma Daniele Grotto, Presidente di GPS Bags. «Cinquant’anni significano aver attraversato mercati molto diversi e continuare a evolvere insieme alle esigenze dei nostri clienti», aggiunge Alberto Mormile, CEO di GPS Bags.

Forza industriale, soluzioni su misura

Oggi GPS opera in due siti produttivi a Schio, impiega circa 180 persone e occupa circa 50.000 metri quadrati coperti. La capacità produttiva raggiunge 2 milioni di shopping bag al giorno, supportata da un magazzino automatizzato con oltre 12.500 posti pallet per gestire produzione, scorte e distribuzione sui diversi mercati.

La dimensione però soltanto una parte della storia. Uno dei punti di forza di GPS Bags è la capacità di combinare volumi industriali con un approccio altamente flessibile. Gli ordini possono variare da poche migliaia di pezzi a decine di milioni di unità, a seconda del progetto. La piattaforma produttiva comprende stampa offset, flessografica e digitale, tecnologie sia a foglio sia a bobina e circa 44 linee di converting dedicate alla produzione di shopping bag. Più recentemente, gli investimenti si sono estesi anche alle soluzioni di packaging per l’e-commerce.

«Quando un prodotto diventa una commodity, la competitività non dipende soltanto da quanto è bello», spiega Mormile. «Servono automazione, efficienza, affidabilità e capacità di gestire correttamente il cliente». GPS ha sviluppato un software proprietario che traccia ogni ordine dall’ingresso alla spedizione, mentre l’organizzazione del customer service è strutturata per supportare brand con centinaia o persino migliaia di punti vendita.

Una borsa, infinite espressioni di marca

Le shopping bag restano il prodotto simbolo dell’azienda, ma la categoria è diventata sempre più sofisticata. GPS lavora con carta e materiali innovativi per sviluppare borse luxury, gift, riutilizzabili e basic, accanto a prodotti progettati per la produzione digitale e le basse tirature. Formati, manici, supporti, texture, grafiche e tecniche di finitura possono essere combinati per riflettere la personalità di un brand e l’ambiente in cui il packaging sarà utilizzato.

Per i progetti premium, lo sviluppo parte spesso dal materiale stesso. GPS lavora con un’ampia gamma di carte, comprese basi sviluppate insieme alle cartiere per applicazioni specifiche. Trattamenti superficiali e tecniche di finitura entrano quindi a far parte del linguaggio visivo del pack.

L’embossing svolge un ruolo importante, comprese opzioni personalizzabili come Matrix, insieme alle carte naturali della gamma Ecophilosophy, agli effetti speciali di stampa, alle finiture manuali e a combinazioni studiate per creare esperienze tattili e visive distintive.

E le competenze dell’azienda si estendono ormai ben oltre la shopping bag tradizionale. GPS produce scatole da presentazione, scatole rigide, packaging per vino, pouch, buste per e-commerce e borse riutilizzabili, permettendo ai brand di sviluppare sistemi coordinati su più formati.

Un singolo progetto può quindi comprendere borse, scatole, pouch e altri elementi di packaging su misura, tutti progettati per mantenere coerenza tra materiali, colore, stampa e finitura. L’azienda serve un’ampia gamma di mercati, tra cui lusso, moda, cosmetica, food & wine, hospitality, arte e cultura, design, industria, promozionale, takeaway ed e-commerce. Settori differenti, ma un obiettivo condiviso: trasformare un oggetto funzionale in un’espressione tangibile del brand.

La ricerca parte da una domanda

L’innovazione in GPS nasce spesso da un’esigenza specifica del cliente. «Alcune delle soluzioni più interessanti arrivano da richieste che ci costringono ad andare oltre ciò che abbiamo già fatto», racconta Mormile. «Quando succede, risaliamo la filiera, coinvolgendo cartiere e nostri specialisti R&D per creare qualcosa di realmente nuovo».

Le attività di ricerca e sviluppo si concentrano su materiali innovativi e riutilizzabili, ergonomia, funzionalità della borsa e nuove tecnologie produttive. GPS utilizza carte certificate FSC e PEFC, opera con quella che definisce una supply chain completamente tracciabile e ha ottenuto, tra le altre certificazioni, il rating EcoVadis Gold. La sostenibilità riguarda anche gli stabilimenti produttivi. Circa 14.450 metri quadrati di pannelli fotovoltaici generano, secondo quanto dichiarato, 1 GWh di elettricità all’anno, con una riduzione annua stimata di circa 400 tonnellate di CO₂.

Il prossimo capitolo

Raggiungere i cinquant’anni segna anche l’inizio di una nuova fase manageriale per GPS Bags. Nel 2026 la proprietà ha affidato la guida operativa ad Alberto Mormile e ha iniziato a rafforzare l’organizzazione con una nuova generazione di middle manager, molti dei quali sotto i 40 anni e provenienti da altri ambiti del packaging e dei materiali. L’idea non è riscrivere la storia dell’azienda, ma costruire su di essa introducendo nuove competenze e prospettive.

«Non si tratta di ripartire da zero», afferma Mormile. «Si tratta di continuare a evolvere. La shopping bag resta il nostro prodotto core, ma inserire persone con background diversi ci aiuta anche a guardare oltre ciò che conosciamo già molto bene».

A cinquant’anni, GPS Bags combina la scala e l’efficienza di un produttore industriale con un approccio ancora strettamente legato al design, ai materiali e alla percezione. Una shopping bag può essere prodotta in milioni di unità identiche. Il brand che porta con sé, però, non dovrebbe mai sembrare ordinario.

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