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Pentawards 2026: quando il packaging diventa materia, funzione e racconto

Un’etichetta realizzata con i sedimenti del vino, un flacone cosmetico che riduce peso e componenti, un packaging in carta che si apre grazie alla gravità. I vincitori della ventesima edizione dei Pentawards raccontano un design che sperimenta con materiali, strutture e processi produttivi, mettendo in discussione le convenzioni dei diversi settori merceologici.

Oltre 2.000 candidature provenienti da più di 65 Paesi, più di 700 progetti selezionati dalla giuria internazionale e una cerimonia di premiazione, il 16 ottobre, che ha celebrato i vent’anni dei Pentawards. Il concorso internazionale dedicato al packaging design ha annunciato i vincitori del 2026, offrendo una panoramica delle direzioni più interessanti della progettazione contemporanea.

Il Diamond va a un’etichetta fatta di vino

Il riconoscimento più prestigioso, Diamond – Best of Show, è stato assegnato a Piquentum Brut Nature, progetto di Studio Sonda che porta il concetto di autenticità a un livello insolito: l’etichetta è realizzata utilizzando i sedimenti prodotti naturalmente dal vino durante la seconda fermentazione.

Normalmente eliminati attraverso il dégorgement, questi residui diventano la materia stessa dell’etichetta, trasformando un sottoprodotto della vinificazione in un elemento distintivo del packaging. La superficie continua inoltre a evolvere dopo l’applicazione, sviluppando, in determinate condizioni ambientali, muffe e altri organismi.

La scelta traduce in forma tangibile la filosofia produttiva dello spumante biologico, basata sulla minima manipolazione. Invece di affidarsi a dichiarazioni stampate, il brand utilizza un materiale che deriva direttamente dal proprio processo produttivo. Un esempio di come la sperimentazione materica possa ridefinire il ruolo dell’etichetta, trasformandola da supporto informativo a testimonianza fisica dell’identità del prodotto.

Beauty: il lusso si riprogetta dall’interno

Nel settore beauty, il Platinum Award è andato a Darphin – Stimulskin Plus, sviluppato da Servaire & Co. Il progetto utilizza una struttura metallica traforata, ispirata alla matrice cellulare della pelle, che racchiude un contenitore in vetro ricaricabile realizzato con il 30% di materiale riciclato.

Il sistema concilia una forte riconoscibilità estetica con una riduzione del peso dichiarata del 47% per i sieri e del 40% per le creme. La struttura esterna, concepita come elemento durevole, viene mantenuta durante le operazioni di refill. Due brevetti internazionali tutelano le soluzioni tecniche sviluppate per il progetto, che dimostra come la progettazione strutturale possa contribuire a ridefinire i codici del lusso cosmetico.

Sempre nella cosmetica, ma nella categoria Professional Concepts, il Platinum è stato assegnato a NUDE, concept di Stencoil SL – Abisal Studio. Il flacone rettangolare in vetro è abbinato a un contagocce sferico il cui bulbo di aspirazione svolge anche la funzione di chiusura. L’eliminazione di collari e cappucci aggiuntivi in plastica semplifica il sistema, mentre il contrasto tra geometrie rigide e forme morbide costruisce un’identità riconoscibile senza ricorrere a una grafica elaborata.

Due interpretazioni diverse di una stessa questione progettuale: come mantenere l’elevato valore percepito del packaging premium riducendo l’impiego di materiali e componenti.

Tra cartotecnica e ingegneria della confezione

Uno dei progetti più interessanti dal punto di vista cartotecnico è Mono-Kinetic: AR Smart Wearable Packaging Collection, sviluppato da Hong Kong Even Realities Limited e premiato con il Platinum nella categoria Home, Leisure & Other Markets.

La confezione per dispositivi indossabili a realtà aumentata utilizza una struttura monomateriale in carta, con scanalature a V di precisione e un meccanismo di apertura governato dalla gravità. Sollevando il vassoio interno, i quattro pannelli laterali si abbassano spontaneamente, rivelando il prodotto. La geometria delle pieghe permette al tempo stesso di proteggere i delicati componenti ottici senza ricorrere a elementi ammortizzanti secondari.

Il progetto riduce inoltre il ricorso alla stampa decorativa, privilegiando la goffratura a secco e l’impiego di un solo colore d’inchiostro. La struttura è progettata per accogliere dieci diverse misure di anello all’interno di un’unica configurazione di packaging, con vantaggi anche sul piano della gestione delle referenze.

La progettazione strutturale è protagonista anche di Heinz Dipper, di Kraft Heinz, Platinum nella categoria Brand Identity & Connected Packaging. La tradizionale confezione per patatine fritte integra una tasca pieghevole destinata al ketchup, ricavata direttamente dalla struttura dell’imballaggio. La geometria riprende la forma del celebre marchio Heinz, facendo coincidere identità visiva e funzione.

Lo sviluppo ha richiesto un lavoro mirato sui meccanismi di piega, sulla resistenza del materiale e sulla capacità della tasca di sostenere il condimento. Il risultato migliora l’esperienza di consumo senza introdurre componenti separati, dimostrando quanto l’ingegnerizzazione di una semplice confezione possa incidere sull’interazione tra prodotto e consumatore.

Food e beverage: nuovi linguaggi, nuove abitudini di consumo

Nel beverage, il Platinum è stato assegnato a Poco Vino, di Australian Vintage, che ripensa il formato tradizionale della bottiglia di vino attraverso contenitori monoporzione da 187 ml. Le dimensioni compatte permettono nuove modalità di esposizione orizzontale, una maggiore flessibilità nella gestione degli scaffali e un approccio al consumo più informale. Il colore diventa il principale elemento di differenziazione tra le varietà, mentre il sistema espositivo impilabile è progettato per ottimizzare lo spazio nei punti vendita.

Per la categoria Food, il Platinum è andato a Calma & Chicha, progetto di Mutta Estudio per Conservas El Capricho, azienda spagnola specializzata in conserve ittiche. Il nuovo linguaggio grafico abbandona i codici tradizionali della categoria e costruisce l’identità attorno a due personaggi illustrati: Calma, una sardina riflessiva, e Chicha, una cozza esuberante. Illustrazioni e colori vivaci danno vita a un sistema riconoscibile e potenzialmente estendibile a nuove referenze, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più giovane e internazionale.

Due esempi che mostrano come il design possa intervenire sul posizionamento commerciale sia attraverso l’innovazione di formato sia attraverso la costruzione di nuovi codici visivi.

Sostenibilità: materiali, stampa e fine vita

Il Platinum nella categoria Sustainable Design è stato assegnato a COMBOX, di Sanopack Innovation, un sistema di confezionamento per il takeaway che affronta il problema della gestione degli imballaggi contaminati da residui alimentari.

La soluzione sostituisce le tradizionali strutture plastiche multistrato con un supporto a base carta dotato di un rivestimento in biopolimero compostabile certificato, capace di garantire resistenza a grassi e umidità. Il contenitore è concepito per il trasporto, il riscaldamento e il consumo degli alimenti, evitando il ricorso a ulteriori elementi di confezionamento.

Particolarmente interessante per il mondo della stampa è l’impiego della tecnologia digitale per la produzione on demand, che consente di personalizzare i pack senza quantitativi minimi d’ordine, limitando scorte obsolete e sovrapproduzione. Gli inchiostri a base acqua completano un approccio che prende in considerazione non solo il materiale, ma l’intero processo produttivo e le condizioni reali di smaltimento.

Il futuro del packaging secondo i e le giovani designer

A conquistare il riconoscimento NXT-GEN – Best Student Work è stato CUBBLY shampoo, progetto di Anaëlle Van Laer della LUCA School of Arts. La linea di shampoo per bambini nasce dall’osservazione delle differenti tipologie di capelli, spesso poco considerate nel settore della cosmetica infantile.

Tre varianti per capelli lisci, mossi e ricci vengono identificate attraverso personaggi illustrati, colori e soluzioni tipografiche che facilitano la scelta del prodotto. I flaconi integrano inoltre un sistema di erogazione a pompa pensato per favorire l’autonomia dei bambini. Un progetto in cui inclusività, comunicazione visiva ed ergonomia concorrono a definire la funzione del packaging.

I riconoscimenti speciali

Tra i premi assegnati durante la cerimonia figura anche quello di Design Agency of the Year, conquistato dallo studio francese Servaire & Co, che ha ottenuto otto riconoscimenti a fronte di dieci progetti finalisti. Oltre al Platinum per Darphin, lo studio è stato premiato per lavori sviluppati per Johnnie Walker, Patrón e Lancôme.

Il titolo di Best Newcomer è stato attribuito ex aequo a GOOD PEOPLE WANDER, dalla Francia, e Clay Andrews, dall’Australia, mentre il People’s Choice Award è andato a Korean Bros, di Truffl. ELISAVA, in Spagna, ha ricevuto il premio Educator of the Year.

Un riconoscimento di particolare interesse per la filiera delle finiture è il KURZ Best Use of Embellishment Award, che ha premiato Grimaud di GOOD PEOPLE WANDER con l’oro, Gifting The World Range di Hotel Chocolat con l’argento e DIVERSA Tequila, sviluppato da un gruppo di studi tra cui Tridimage, Boldrini & Ficcardi, JVD Estudio, Infinito e LIP, con il bronzo.

La selezione completa dei vincitori è consultabile nella Winners Gallery dei Pentawards.

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