Un piccolo garage a disposizione, l’amore per la carta, un distretto manifatturiero in espansione: probabilmente sono state queste le prime scintille che, nel 1955, hanno spinto Nazzareno Pisacane a fondare lo scatolificio “Sansone”. Siamo a Corridonia, un piccolo comune della provincia di Macerata, in quelle Marche operose che in quegli anni contribuivano attivamente al boom economico post bellico. L’azienda si distingue da subito per un prodotto di alta qualità e attira ben presto i grandi nomi della moda, che iniziano a commissionare scatole per calzature e pelletteria al piccolo opificio di Corridonia.
Nel 1980 Silvano, il figlio di Nazzareno che già lavorava da tempo con il padre, decide di fare il primo salto e costruisce uno stabilimento di 2500 mq, e porta l’azienda a una dimensione industriale. Sono gli anni degli investimenti in impianti e macchinari innovativi, dell’ampliamento delle professionalità e dell’innalzamento del livello organizzativo. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 arriva in azienda la terza generazione. Sono i figli di Silvano, Simone e Samuele, che entrano nella gestione rispettivamente commerciale e produttiva, per affiancare il papà con l’entusiasmo della loro giovane età. L’azienda continua a crescere e gli spazi dello stabilimento di Corridonia non bastano più.
Nel 1999 iniziano i lavori per la costruzione della nuova sede di Pollenza, 4000 mq a cui se ne aggiungeranno altri 2000 pochi anni dopo. Nuovi uffici, magazzini, reparti stampa, gli investimenti continuano e proiettano la Pisacane verso nuovi mercati. Nel 2001 arrivano anche i primi clienti internazionali e oramai è chiaro che l’azienda può iniziare a competere con i grandi player del packaging. Aumentano le commesse e le richieste da settori fino ad allora non serviti. Anche la progettazione fa passi avanti, e dalle semplici scatole fondo e coperchio si passa a strutture più complesse, con nobilitazioni sempre più esclusive e forme geometriche che arrivano fino alle scatole tonde.

Anche nelle tecnologie produttive continua l’evoluzione e nel 2010 l’azienda si dota di un primo plotter da taglio, per fronteggiare le richieste di brand sempre più esclusivi, per i quali la personalizzazione rappresenta un messaggio identificativo primario. L’inarrestabile processo di diversificazione porta la Pisacane a confrontarsi con categorie merceologiche mai affrontate prima, che si affiancano ai settori dove l’azienda ha oramai acquisito un’esperienza consolidata.
Da semplice produttore di scatole per calzature e pelletteria la realtà imprenditoriale nata dalla famiglia Pisacane si trasforma in un partner evoluto, in grado di affiancare i marchi più esclusivi del lusso nelle loro necessità di packaging, in settori nuovi come la cosmetica, l’home design, la pasticceria di lusso e la profumeria. Aumentano le sfide e anche la sensibilità verso tematiche legate ad una crescita sostenibile ed etica. Nel 2014 viene installato il primo impianto fotovoltaico, che sarà ampliato negli anni per consentire all’azienda di essere sempre più autonoma dal punto di vista energetico e sempre meno impattante sull’ambiente in cui opera.
Nel 2020, in piena pandemia Covid, la Pisacane decide di aumentare ulteriormente gli spazi a disposizione, costruendo in pochi mesi un nuovo stabilimento di 2000 mq, interamente dedicato alla logistica dei prodotti finiti. Il mix collaudato di prodotto e servizio conferma che l’azienda ha imboccato la strada giusta per continuare il suo percorso. Simone Pisacane, attuale AD della società, ha recentemente dichiarato: “I festeggiamenti del 70° anniversario di attività nel 2025 sono al tempo stesso un traguardo eccezionale e una rampa di lancio verso nuovi scenari, dove l’esperienza inossidabile della Pisacane e le tecnologie emergenti costruiranno il futuro del packaging”.





