venerdì, Febbraio 13, 2026
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Stampa Wide Format a prova di futuro

Con Daniel Sunderland, Presidente di FESPA Global, attraversiamo tre fronti applicativi in piena evoluzione—retail, Out-of-Home e Interior decoration—per capire dove sta andando il mercato, quali innovazioni stanno spostando l’asticella e perché oggi, tra i fornitori di stampa, vince chi sceglie un posizionamento forte.

Stampatore serigrafico di seconda generazione, nato e cresciuto a Città del Messico, Daniel Sunderland ha oltre trent’anni di conoscenza del settore e una lunga esperienza associativa che lo hanno portato oggi alla guida di FESPA, dove ricopre anche il ruolo di American Ambassador. Con un background in Economia aziendale e un MBA presso la Ipade Business School, Sunderland unisce visione manageriale e cultura produttiva, maturate sul campo in un mercato che negli ultimi anni ha dovuto affrontare shock e ripartenze — dalla pandemia ai nuovi equilibri tra domanda, tecnologie e sostenibilità. Da Presidente, a giugno 2025 ha lanciato “FESPA Future”, una visione pensata per aiutare la community della stampa specialistica ad andare oltre la “modalità sopravvivenza” e tornare a crescere con fiducia. Il programma mette al centro innovazione, formazione, coinvolgimento dei giovani e trasformazione digitale, sintetizzati nella nuova promessa “Connect, Inspire, Support”: condivisione di conoscenza e ricerca (come il rilancio del Print Census), creazione di occasioni di collaborazione e apertura verso nuovi mercati applicativi, con un approccio che punta a rendere il settore non solo resiliente, ma davvero “future-proof”. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua visione sull’evoluzione della stampa di grande formato, segmento fondamentale della stampa specialistica che rappresenta il core business di FESPA e dei suoi associati.

Il grande formato è cresciuto ben oltre la visual communication. Come si potrebbe descrivere oggi il mercato in termini di creatività, domanda e prospettive di sviluppo?

Siamo in una fase in cui, nel printing, praticamente tutto è realizzabile: ciò che riesci a immaginare può essere stampato e prodotto. Questo permette ai brand e a chi si occupa di comunicazione di entrare in relazione con il pubblico in modi che fino a pochi anni fa erano impensabili. Inoltre, strumenti di rendering sempre più evoluti e AI — insieme a nuove generazioni di testine di stampa — stanno incrementando la qualità e realismo del risultato finale. In questo scenario, la creatività diventa la vera leva di differenziazione: è lì che si concentra il valore aggiunto rispetto a ciò che il cliente finale può “semplicemente comprare”. Detto questo, il mercato è piuttosto polarizzato. Da un lato ci sono aziende “high-end” che cercano lavorazioni di livello e sono disposte a investire, perché comprendono l’impatto che hanno nel portare persone in store. Dall’altro ci sono realtà che devono solo “far uscire” il messaggio, con budget limitati e senza bisogno dell’effetto WOW, quindi orientate al prezzo più basso. Come azienda, credo sia più efficace scegliere uno dei due posizionamenti: provare a presidiare entrambi — ed eccellere in entrambi — è complesso. Meglio focalizzarsi ed essere davvero i migliori in un ambito specifico.

The Witcher Season 3, Stylographics (UK).
The Witcher Season 3, Stylographics (UK).

La tecnologia continua a guidare la trasformazione. Quali innovazioni — tra sistemi, inchiostri e materiali — stanno ridefinendo efficienza produttiva e qualità?

I clienti hanno esigenze precise, e noi stampatori li aiutiamo a soddisfarle nel modo migliore possibile. Nel momento in cui una soluzione diventa “standard” e condivisa, i clienti alzano l’asticella: chiedono definizione più alta, processi più sostenibili o più durabili, velocità maggiori e inchiostri più convenienti. Per me è questo il vero motore dell’innovazione: la tecnologia esiste per permettere agli stampatori di rispondere ai bisogni del mercato. Oggi, grazie alla specializzazione ingegneristica e alla circolazione del know-how, l’evoluzione corre più veloce che mai. È un periodo entusiasmante da osservare. Se dovessi indicare un’area che, in questo momento, sta concentrando molta innovazione, direi la sostenibilità. Ma la verità è che i cambiamenti sono importanti su tanti fronti: per questo consiglio di visitare ogni anno il principale evento FESPA in Europa. È uno dei pochi contesti in cui si vede il meglio e le novità da ogni parte del mondo. Nel maggio 2026 si terrà a Barcellona.

Barbie @ Grill’d, The Galeries, Next Printing (AUS).
Barbie @ Grill’d, The Galeries, Next Printing (AUS).

Il retail resta uno degli ambienti più dinamici per la stampa. Come stanno cambiando la progettazione e il delivery della comunicazione in-store?

La necessità di incentivare acquisti ripetuti e di rinnovare l’offerta sempre più spesso, porta i retailer a mettere a scaffale nuovi prodotti nel minor tempo possibile — e con maggiore frequenza. Ma serve anche comunicarlo: ecco perché aumentano numero e intensità delle campagne durante l’anno, e con loro crescono quantità e frequenza delle richieste di stampa. Macchine più veloci e una comunicazione più fluida tra stampatori e designer sono fondamentali perché l’intero processo sia efficiente. Oggi parliamo di una filiera unica che collega produzione e promozione. In passato la comunicazione partiva quando il prodotto era pronto; ora i tempi sono così compressi che la promozione comincia mentre la produzione è ancora in corso. Per ottenere approvazioni e avviare le fasi di stampa servono rendering completi dell’aspetto finale dello store. La tecnologia è stata determinante: ha ridotto i lead time e reso la produzione più lineare.

Bollywood superstar in Paris, Oxysign (FR).
Bollywood superstar in Paris, Oxysign (FR).

L’Out-of-Home si sta assestando su un nuovo equilibrio tra stampa e digitale. Quali soluzioni stanno aiutando il segmento a restare competitivo?

È vero: i display digitali stanno aumentando. Ma, nella maggior parte dei casi, questi impianti convivono con una componente stampata. In altre parole, il digitale non sta necessariamente riducendo il volume complessivo delle stampe; piuttosto, sta aumentando il livello di personalizzazione richiesto per ogni location. In ogni caso, i costi e i requisiti d’installazione del digitale fanno sì che il mercato principale resti ancora ampiamente legato al print. Per restare competitivi è fondamentale stare al passo con standard qualitativi più elevati, offrire un servizio clienti solido e poter contare su installatori di alto livello. Sembra semplice, ma nella pratica è più difficile di quanto appaia — ed è anche per questo che è importante seguire da vicino upgrade e innovazioni che emergono, ad esempio, durante i FESPA Show.

Dubai Al Ain Road Improvement, Print Works (UAE).
Dubai Al Ain Road Improvement, Print Works (UAE).

L’interior decoration apre nuove opportunità creative e commerciali. Cosa sta spingendo la crescita di tessuti stampati, carte da parati e superfici personalizzate? E come si posizionano gli stampatori in un mercato sempre più design-driven?

Molte strategie di marketing lavorano sull’individualità, e il digitale consente di stampare grafiche diverse senza dover riconfigurare ogni volta i macchinari: di conseguenza, le tirature medie si riducono. Questo vale in modo particolare per il tessile, dove i volumi stanno crescendo in maniera significativa. È un materiale estremamente trasversale e, soprattutto nell’interior decoration, può essere aggiornato “a piacere” con costi contenuti. Nei FESPA Show c’è una sezione chiamata “Printeriors” che propone idee e applicazioni su come usare nuovi materiali e portare la stampa dentro gli spazi personali. Con l’espansione del mercato, molti clienti richiedono questi processi e spingono i propri fornitori di stampa a investire in macchine per entrare in questi segmenti.

FESPA connette una community globale della stampa. Dal tuo punto di vista, quali aree mostrano una maggiore crescita e su cosa dovrebbero concentrarsi i professionisti per restare rilevanti nel prossimo futuro?

Per come la vedo io, il rischio di posizionarsi solo sul “più economico” è che diventi facilissimo essere sostituiti da chi, per qualsiasi ragione, riesce a vendere lo stesso prodotto anche solo a pochi centesimi in meno. Le regioni che riescono a proporre prezzi più bassi — perché hanno forniture meno costose, o perché godono di sovvenzioni governative, o perché pagano meno tasse — sono spesso quelle che crescono più rapidamente. Per restare competitivi, credo sia essenziale differenziarsi davvero e costruire un servizio clienti forte.

Boxino

FESPA Awards: il termometro creativo del wide format

I FESPA Awards sono il premio internazionale che seleziona e celebra i migliori progetti di stampa specialty della community globale FESPA, mostrando applicazioni e soluzioni che anticipano il mercato. Dai lavori premiati nel 2025 su scala globale si leggono trend molto concreti. Nel PoP e nei display domina il “design-for-logistics”: strutture flatpack, montaggi rapidi in store, materiali strutturali e finiture premium (rilievi, vernici selettive) per portare il cartone in territorio high-end. Nel wrapping la decorazione diventa anche funzione: film performanti, applicazioni su superfici complesse, pattern “mimetici” e workflow sempre più rigorosi. Il roll-to-roll spinge sulla scala: tessuti e mesh in maxi metrature, dove confezione (cuciture, rinforzi) e logistica contano quanto la stampa. Printeriors allarga l’interior: wallpaper, film e pannelli d’ambiente, spesso in rollout multisito. Nella signage cresce l’approccio architettonico e tattile: materiali più responsabili, elementi illuminati e dettagli 3D. Il filo rosso? Performance e fine vita entrano nel brief: materiali più responsabili, processi ottimizzati e un’estetica ricercata. La prossima edizione dei FESPA Awards sarà nel 2027. Sono aperte le candidature su https://fespaawards.com/

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