Le aziende – che si tratti di editori, produttori di packaging di alta gamma o brand di lusso – richiedono oggi materiali che uniscano performance elevate, valore estetico e sostenibilità ambientale. Vediamo insieme quali sono i criteri che guidano le scelte dei clienti in ambito editoriale.
Durabilità e affidabilità
Dal punto di vista tecnico c’è una grandissima attenzione alla resistenza meccanica, in particolare alla trazione e all’usura. Le tele da legatoria devono garantire stabilità dimensionale e durabilità nel tempo, anche in condizioni ambientali variabili. Si utilizzano spesso materiali trattati con resine acriliche o impermeabilizzanti che proteggono dall’umidità e dai raggi UV, stabilizzando le dimensioni del tessuto e prolungando così la vita del prodotto finito. Alcuni produttori utilizzano impregnazioni acriliche o resine sintetiche che creano una barriera protettiva senza compromettere la traspirabilità del materiale. Un segmento particolare è rappresentato dalle tele artist, materiali specificamente progettati per edizioni di pregio e tirature limitate, che spesso incorporano fibre naturali selezionate, tinture vegetali e lavorazioni manuali che conferiscono unicità a ogni lotto di produzione.
Anche le carte decorative devono garantire robustezza e flessibilità, soprattutto per volumi soggetti a un uso frequente, come manuali, cataloghi o agende. In questi casi, si prediligono grammature medio-alte (tra 90 e 120 g/m²), che assicurano resistenza senza compromettere la maneggevolezza. Le carte industriali moderne hanno raggiunto standard qualitativi molto elevati, riproducendo fedelmente motivi tradizionali grazie a processi di stampa avanzati. Questi materiali offrono uniformità cromatica, ottima resistenza ai raggi ultravioletti e stabilità dimensionale, requisiti fondamentali per la corretta conservazione dei volumi nel tempo. Le carte decorative più recenti sono spesso prodotte con cellulosa proveniente da foreste certificate FSC o PEFC, integrate con fibre riciclate o da fonti alternative come bambù, canapa e scarti agricoli. Le finiture sono prive di cloro e metalli pesanti, garantendo colori brillanti e una lunga durata con un basso impatto ambientale.



L’attenzione al bello
L’aspetto estetico è al centro della progettazione. Nelle tele si cercano colori contemporanei, texture raffinate ed effetti visivi che spaziano dalla finta pelle al metallizzato, fino alle goffrature personalizzate. Questo perché la copertina diventa parte integrante dell’esperienza del libro. Anche la tattilità è fondamentale: i materiali devono trasmettere sensazioni di qualità e artigianalità. In questo caso si punta su tessuti misti, fibre naturali o finiture soft-touch.
Personalizzazione e flessibilità
Un trend ormai consolidato è la richiesta di piccole tirature personalizzate. I clienti industriali vogliono poter contare su fornitori in grado di offrire ampia varietà cromatica, possibilità di stampa diretta, effetti speciali e produzioni su misura. Questo è particolarmente vero nell’editoria d’arte e della comunicazione aziendale, dove l’identità visiva è fondamentale. Inoltre, la compatibilità con tecnologie moderne come la stampa UV, il laser cutting o l’embossing a caldo è sempre più importante: i materiali devono poter dialogare con processi produttivi rapidi ma di alta qualità.
La spinta verso la sostenibilità
I grandi committenti richiedono sempre più materiali certificati FSC, carte realizzate con fibre riciclate e colle prive di solventi. Anche nel caso delle tele, si prediligono fibre organiche e trattamenti privi di formaldeide o sostanze tossiche, non solo per rispondere a normative ambientali più stringenti, ma anche per incontrare le aspettative di un mercato sempre più attento all’impatto ambientale dei prodotti. L’innovazione non si limita alla scelta delle materie prime, ma si estende anche ai processi produttivi. Tecnologie come la stampa 3D e il taglio laser stanno permettendo una personalizzazione avanzata, con la creazione di forme e design complessi che prima erano difficili o costosi da realizzare.
Grazie a Massimo Pellegrini, provibiro TAGA Italia e AD di Legraf






