
C’è un’idea di cartoleria che non si limita a “stare bene sul tavolo”, ma costruisce un piccolo sistema visivo: pattern botanici, iconografie fantastiche, cromie sature e dettagli che sembrano pensati per vivere insieme — dal foglio regalo alla card, fino al taccuino. Il progetto di stationery realizzato da Grafiche Turati con LaDoubleJ mette in scena un immaginario ricco e decorativo, con elementi grafici magnetici e colorati, capaci di restare eleganti pur spingendo sull’intensità.
La collezione è ampia e coerente: card e biglietti, buste, adesivi, carta e buste regalo, quadernini e segnalibri. Il risultato è raffinato, ma mai statico: la decorazione diventa linguaggio, non semplice ornamento. Sul piano produttivo, la qualità nasce dall’incontro tra tecnologie: digitale con HP Indigo 7k e offset con Heidelberg CX 104 5+LX, scelte per governare al meglio varietà di supporti, tirature e resa cromatica. Il tutto su carte certificate FSC, in grammature e colori differenti, per costruire una palette materica oltre che visiva.
Il capitolo taccuini spinge ancora più in alto l’asticella della manifattura: rilegatura bodoniana, angoli arrotondati, e una sequenza di finiture e lavorazioni di legatoria artigianali eseguite con cura sartoriale.
Non a caso Grafiche Turati dichiara di essere particolarmente fiera di questo lavoro: perché quando immagini così “piene” restano precise, leggibili e luminose su più supporti e formati, non è solo un buon progetto grafico — è una filiera che funziona, dalla prestampa alla finitura, fino all’oggetto finale.





