Di Caterina Pucci | su PRINTlovers 107
Le aziende – che si tratti di editori, produttori di packaging di alta gamma o brand di lusso – richiedono oggi materiali che uniscano performance elevate, valore estetico e sostenibilità ambientale. Vediamo insieme quali sono i criteri che guidano le scelte dei clienti in ambito editoriale.
Durabilità e affidabilità
Dal punto di vista tecnico c’è una grandissima attenzione alla resistenza meccanica, in particolare alla trazione e all’usura. Le tele da legatoria devono garantire stabilità dimensionale e durabilità nel tempo, anche in condizioni ambientali variabili. Si utilizzano spesso materiali trattati con resine acriliche o impermeabilizzanti che proteggono dall’umidità e dai raggi UV, stabilizzando le dimensioni del tessuto e prolungando così la vita del prodotto finito. Alcuni produttori utilizzano impregnazioni acriliche o resine sintetiche che creano una barriera protettiva senza compromettere la traspirabilità del materiale. Un segmento particolare è rappresentato dalle tele artist, materiali specificamente progettati per edizioni di pregio e tirature limitate, che spesso incorporano fibre naturali selezionate, tinture vegetali e lavorazioni manuali che conferiscono unicità a ogni lotto di produzione.
Anche le carte decorative devono garantire robustezza e flessibilità, soprattutto per volumi soggetti a un uso frequente, come manuali, cataloghi o agende. In questi casi, si prediligono grammature medio-alte (tra 90 e 120 g/m²), che assicurano resistenza senza compromettere la maneggevolezza. Le carte industriali moderne hanno raggiunto standard qualitativi molto elevati, riproducendo fedelmente motivi tradizionali grazie a processi di stampa avanzati. Questi materiali offrono uniformità cromatica, ottima resistenza ai raggi ultravioletti e stabilità dimensionale, requisiti fondamentali per la corretta conservazione dei volumi nel tempo. Le carte decorative più recenti sono spesso prodotte con cellulosa proveniente da foreste certificate FSC o PEFC, integrate con fibre riciclate o da fonti alternative come bambù, canapa e scarti agricoli. Le finiture sono prive di cloro e metalli pesanti, garantendo colori brillanti e una lunga durata con un basso impatto ambientale.
L’attenzione al bello
L’aspetto estetico è al centro della progettazione. Nelle tele si cercano colori contemporanei, texture raffinate ed effetti visivi che spaziano dalla finta pelle al metallizzato, fino alle goffrature personalizzate. Questo perché la copertina diventa parte integrante dell’esperienza del libro. Anche la tattilità è fondamentale: i materiali devono trasmettere sensazioni di qualità e artigianalità. In questo caso si punta su tessuti misti, fibre naturali o finiture soft-touch.
Personalizzazione e flessibilità
Un trend ormai consolidato è la richiesta di piccole tirature personalizzate. I clienti industriali vogliono poter contare su fornitori in grado di offrire ampia varietà cromatica, possibilità di stampa diretta, effetti speciali e produzioni su misura. Questo è particolarmente vero nell’editoria d’arte e della comunicazione aziendale, dove l’identità visiva è fondamentale. Inoltre, la compatibilità con tecnologie moderne come la stampa UV, il laser cutting o l’embossing a caldo è sempre più importante: i materiali devono poter dialogare con processi produttivi rapidi ma di alta qualità.
La spinta verso la sostenibilità
I grandi committenti richiedono sempre più materiali certificati FSC, carte realizzate con fibre riciclate e colle prive di solventi. Anche nel caso delle tele, si prediligono fibre organiche e trattamenti privi di formaldeide o sostanze tossiche, non solo per rispondere a normative ambientali più stringenti, ma anche per incontrare le aspettative di un mercato sempre più attento all’impatto ambientale dei prodotti. L’innovazione non si limita alla scelta delle materie prime, ma si estende anche ai processi produttivi. Tecnologie come la stampa 3D e il taglio laser stanno permettendo una personalizzazione avanzata, con la creazione di forme e design complessi che prima erano difficili o costosi da realizzare.
Grazie a Massimo Pellegrini, provibiro TAGA Italia e AD di Legraf
Piccolo glossario di tele e tessuti per la legatoria
Tessuti spalmati
Supporti in cotone trattati con una resina acrilica colorata a base acqua e calandrati per uniformità e resistenza. Molto durevoli, sono ideali per libri da consultazione intensiva come enciclopedie e volumi da biblioteca. Oggi riscuotono interesse anche nel mondo della moda per il loro aspetto retrò.
Tessuti accoppiati
Cotoni, viscose, canape o acetati tinti con jigger e accoppiati a carte da 30 a 270 gr. Grazie all’accoppiatura, si comportano come carte stampabili e lavorabili su tutte le macchine da confezionamento. Perfetti per copertine di libri, packaging di lusso, cataloghi moda e shopper eleganti.
Tessuti viscosa
Realizzati con fibre di cellulosa rigenerata, disponibili in versione a filamenti (più lucida e serica) o a fiocco. Offrono tinte vivaci e buona stampabilità in offset, serigrafia e stampa a caldo. La qualità varia in base alla densità di fili in trama e ordito. Molto usati anche per la possibilità di certificazione FSC.
Tessuti acetati
Prodotti da filamenti continui, meno resistenti all’abrasione e con colori meno stabili alla luce. Sono una versione economica della viscosa, dalla quale si distinguono per prestazioni inferiori ma aspetto simile.
Tessuti in cotone
Materiale naturale e resistente, opaco e con finitura “matt”. Scelto in alternativa alla viscosa per progetti che richiedono sobrietà. Può essere fine o più grosso, e in mischia con lino o canapa è spesso utilizzato per libri d’arte o cataloghi di pregio.
Tessuti per stampa digitale
In cotone o viscosa, accoppiati o meno a carta, spesso trattati con resine specifiche per aumentare la resistenza. Adatti a tecnologie inkjet UV, possono essere certificati dai produttori di macchine per la stampa.
Bookbinding, l’arte della legatoria
Oggi legare significa sempre più nobilitare lo stampato. Ecco una rassegna di tecniche per rivestire il libro e farne un oggetto molto, molto speciale.
LEGATURE COMMERCIALI
180 gradi
Legatura con dorso libero, in cui il blocco libro non è incollato al dorso ma ai piatti anteriore e posteriore. Si utilizza una striscia di carta o tela per unire le pagine, permettendo un’apertura totale. Le possibilità creative includono la personalizzazione della tela e l’uso di copertine con grammature o larghezze particolari. È una soluzione versatile, ideale anche per prodotti come agende e calendari.
Brossura svizzera
Prevede un blocco libro incollato solo alla base, con dorso rinforzato da garza e rivestito da carta o tela. Copertina e dorso restano liberi, garantendo un’apertura piatta e comoda alla consultazione. La finitura interna dei quadranti consente ulteriori personalizzazioni estetiche. Perfetta per volumi di pregio che richiedono eleganza e funzionalità.
Legature di pregio
Brossura con piega giapponese
Variante della brossura fresata, in cui le pagine sono unite sul lato opposto al dorso, creando coppie di fogli chiusi all’esterno. Offre effetti grafici inaspettati e un’estetica originale. È economica ma d’effetto, sebbene richieda attenzione alla grammatura della carta per evitare l’effetto ventaglio.
Singer e legatura sul piatto
Tecnica di cucitura visibile con filo colorato, alternativa al punto metallico. Realizzabile sul dorso o direttamente sul piatto, offre grande impatto visivo. Richiede carte leggere e un numero limitato di pagine. Il processo è semi-artigianale e permette varianti estetiche interessanti, inclusa la catenella visibile.
Flexicover (Optabind)
Copertina flessibile applicata al blocco libro con dorso libero, rinforzato da una garza. Può essere realizzata con cartoncini spessi e cordonati. È meno rigida del cartonato ma più robusta della brossura standard. Ideale per pubblicazioni editoriali ed eleganti, con costi contenuti e buona resa industriale.
Olandese
Simile al flexicover, ma con copertine più morbide in carta plastificata, stoffa o materiali gommosi. La copertina viene incollata ai risguardi e può includere segnalibro, capitelli e nobilitazioni. Offre leggerezza e flessibilità, con un’estetica curata che si adatta a guide, dizionari o manuali di uso frequente.
Bodoniana
Ispirata al tipografo Bodoni, unisce copertina rigida e blocco libro tramite risguardi e una tela di tenuta. Utilizza piatti di cartone rivestiti e nobilitati. Impiegata per volumi pregiati, è spesso realizzata in pelle con decorazioni a caldo o a secco. Coniuga robustezza e raffinatezza, adatta all’editoria di alta gamma.
Legature artistiche
Incollatura al vivo e dorso a vista
Legatura destrutturata che mette in evidenza il dorso incollato e le cuciture, senza copertina. Esalta l’aspetto tattile e grafico dell’oggetto libro, con la possibilità di stampare anche sul dorso. Rappresenta una scelta creativa e concettuale, dove forma e contenuto dialogano visivamente.
Legatura copta e giapponese
Tecniche antiche e artigianali. La copta prevede fascicoli cuciti a catenella visibile; la giapponese utilizza forature e cordini per unire fogli e copertina. Entrambe conferiscono eleganza e unicità ai volumi, offrendo un’alternativa manuale e decorativa alla rilegatura industriale.
Dos-à-dos e tête-bêche
Formati doppi in cui due testi condividono un dorso (dos-à-dos) o sono opposti testa-piedi (tête-bêche). Usati storicamente in testi religiosi e oggi in riviste o prodotti editoriali particolari. L’effetto visivo è accattivante e permette approcci narrativi o grafici originali.
Legatura Crisscross
Inventata da Anne Goy, questa legatura artigianale prevede la cucitura dei fascicoli uniti poi alla copertina senza colla. Il filo attraversa la copertina con un disegno incrociato, creando un oggetto estetico e completamente apribile. Un esempio raffinato di rilegatura artistica contemporanea.