Progetti / Etichette

Decorare i vini con i mosaici del deserto

Flam Winery

Etichette che sono un viaggio nel tempo e nella cultura, come mosaici ricavati da schegge di antichi deserti, per descrivere vini in apparenza impossibili da creare eppure oggi tra i più raffinati e apprezzati del Medio Oriente.
Manuela Fischetto, fondatrice dello studio Fischetto Design di Udine, racconta dell’israeliana Flam Winery con affetto e orgoglio, per aver contribuito alle fortune di questa azienda unica, sulle colline a metà strada fra Gerusalemme e il mare. “È una cantina giovane ma che ha quintuplicato la sua produzione in dieci anni – spiega –. Le etichette parlano di vino e di gente tenace, di terra e di sole, di competenza e sensibilità. Per esprimere tutto questo ci siamo ispirati alle decorazioni di una fortezza nel Negev”.

La storia stessa della cantina è un esempio di determinazione. Due ragazzi, Golan e Gilad Flam, figli di un pioniere dell’enologia israeliana, crescono con il sogno di un’azienda loro. Golan viene a studiare in Italia, impara il mestiere e torna a casa con le idee chiare: parte con due botti tenute in salotto perché c’è l’aria condizionata, e ne ricava 700 bottiglie in tutto. Per lanciarle investe sulle tradizioni del suo Paese e su un’immagine accurata.
Oggi ha trasformato un pezzo di deserto in un giardino e produce anche nel nord, in Galilea, dove la maggiore escursione termica consente di coltivare anche profumate uve bianche.

 

19/06/2018


Cliente
Flam Winery